Calcola le componenti del contributo di costruzione con superfici, mutamenti d’uso e riduzioni. Seleziona Comune, funzione e localizzazione: tariffe regionali con variazioni comunali documentate, QCC, D/S, CS e scomputi.
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Guida pratica
Dai dati al risultato
Delibera comunale e profilo dell’intervento
Prepara progetto, destinazione esistente e prevista, localizzazione urbanistica e delibera vigente. La classe presente nell’allegato regionale deve essere confrontata con la disciplina comunale applicabile. Anche una variazione pari a zero è un dato da confermare, non l’assenza di informazione. I profili disponibili non ricostruiscono automaticamente convenzioni, esenzioni o casi di sanatoria: questi elementi richiedono il titolo documentato pertinente.
Superfici diverse per U1, U2 e QCC
Organizza le superfici distinguendo aumento, opere, mutamento d’uso e trasformazione degli accessori. La stessa area non va ripetuta in più componenti se il modulo richiede una separazione. Per frazionamenti e schede abitative servono anche i dati delle singole unità risultanti. Questa preparazione permette di controllare perché una componente del contributo cambia pur restando identica la superficie complessiva dell’edificio.
Leggi il contributo prima di applicare scomputi
Il prospetto distingue oneri, quota del costo di costruzione e altre componenti selezionate. Confronta i valori iniziali con riduzioni e scomputi convenzionati, verificando che una riduzione non fosse già incorporata nella tariffa inserita. Per il contributo straordinario conserva la documentazione dei valori ante e post intervento. Il totale aiuta la verifica del progetto, mentre la liquidazione della pratica richiede il riscontro del Comune.
Errori da evitare
Non usare una classe comunale storica senza verificarne la vigenza.
Non inserire la stessa superficie sia come aumento sia come trasformazione separata.
Non sottrarre nuovamente riduzioni già incluse nella tariffa unitaria.
Il totale somma U1, U2, D, S, QCC e CS dopo le riduzioni ammesse e gli scomputi. Gli oneri usano le superfici pertinenti alla funzione; la QCC usa SC=SU+0,6×SA. Il mutamento d’uso considera solo le differenze positive e i limiti previsti per le opere.
Dati comunali tracciabili
La modalità regionale calcola U1/U2 e Td/Ts usando classi e formule DAL. La delibera fornisce classe vigente e variazioni percentuali: zero deve essere confermato, non presunto. Per RE/RU nel T.U. si applica almeno 35% di rigenerazione quando le righe riduzioni sono vuote. Sono distinti U1/U2, QCC e D/S. I profili Bologna conservano i casi pubblici osservati il 19 ottobre 2026.
Arrotondamenti verificati
Le tariffe unitarie sono arrotondate prima delle superfici. Le schede QCC riproducono le soglie e gli arrotondamenti osservati nel portale; D/S arrotonda la base e poi applica i coefficienti con arrotondamento decimale alla metà superiore. Sono stati controllati anche casi di mezzo centesimo.
Contributo straordinario
Il metodo sintetico applica il 50% alla differenza positiva dei valori fondiari. Il metodo analitico confronta i residui del valore edilizio dopo i dieci costi previsti dal punto 4.7 della DAL. I parametri standard di finanziamento non sostituiscono una durata diversa motivata dal progetto.
Domande frequenti
La selezione del Comune carica automaticamente tutte le tariffe?
Carica la classe dell’allegato regionale e costruisce le tariffe per funzione e localizzazione. Conferma dalla delibera vigente la classe, le variazioni percentuali, la frazione e le riduzioni. I 330 record dell’allegato non sono una banca dati di 330 delibere attuali. Per nomi o Comuni cambiati è disponibile la classe documentata.
Devo usare superficie utile o superficie lorda?
Dipende dalla funzione e dalla componente. U1/U2 usa SU per residenziale, direzionale e commerciale e SL per produttivo e turistico; sono previste regole specifiche per aree all’aperto e sviluppo verticale. Per QCC inserisci separatamente SU e SA.
Posso sommare riduzioni comunali?
Soltanto secondo la delibera applicabile. Se sono presenti rigenerazione e altre riduzioni, devi indicare se il cumulo è successivo o additivo; il modulo non decide la regola comunale.
Il caso di Bologna vale per ogni immobile della città?
No. Il profilo residenziale usa abitazioni civili nella zona OMI B1 e i casi NC/RE indicati, alla data verificata. Altre zone, destinazioni o convenzioni richiedono i parametri pertinenti.