Calcolo compensi architetti e ingegneri: opere pubbliche e private
Calcola la parcella dalle categorie Z1 e dalle prestazioni Z2, con PFTE, esecutivo, direzione lavori, spese, BIM e parametri DM 140 per incarichi privati.
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Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.
Guida pratica
Dai dati al risultato
Categorie dell’opera e prestazioni del disciplinare
Prepara il disciplinare, il quadro economico e l’elenco delle attività affidate. Suddividi l’opera nelle categorie pertinenti e associa ciascuna prestazione alla categoria cui si riferisce. La base economica va coerentemente ricavata dagli atti: un incarico su una parte dell’opera può richiedere di distinguere il valore delle prestazioni dal valore complessivo usato per il limite delle spese.
Parcella tecnica: parametri pubblici e privati
Seleziona il regime previsto dall’incarico prima di inserire le attività. I codici di prestazione e i coefficienti del pubblico non sono automaticamente trasferibili alla liquidazione parametrica privata. Nel pubblico controlla anche tipo di affidamento, eventuale BIM e trattamento delle voci segnalate come documentali. Nel privato confronta il riferimento parametrico con l’accordo economico: il DM 140/2012 serve alla liquidazione giudiziale quando manca un accordo sul compenso.
Compenso e spese prima e dopo il ribasso
Esamina prima gli onorari per categoria, poi spese e variazioni. Questa sequenza permette di individuare se una differenza deriva dal valore dell’opera, da una prestazione mancante o dal ribasso applicato alla porzione ammessa. Il totale qui ottenuto non completa la fattura: dopo avere definito il compenso occorre trattare contributi, IVA e ritenuta secondo il regime del professionista.
Errori da evitare
Non inserire due volte una categoria o una prestazione già compresa in un’altra voce.
Il semplice utilizzo di un software non dimostra il diritto all’incremento BIM.
Il parametro privato DM 140/2012 non è una tariffa obbligatoria per ogni contratto.
La formula è CP=Σ(V×G×Q×P), con P=0,03+10/V^0,4. Il DM 2016 limita P al valore corrispondente a 25.000 € per basi inferiori; tale limite non è previsto dall’art. 35 DM 140/2012. Sono presenti tutte le 61 categorie Z1 del 2016 e le 35 destinazioni della tabella 2012, con coefficienti Q separati.
PFTE, esecutivo e appalto integrato
L’allegato I.13 attribuisce al PFTE preliminare e definitivo, sposta QbII.05 all’esecutivo ordinario e aggiunge QbI.21. Nell’appalto integrato QbII.05 resta al PFTE e le voci QbIII.03/.04/.05/.07 si dividono a metà. Il modulo conserva i codici originari per rendere verificabile ogni componente.
Spese e ribassi
Per il pubblico, la percentuale massima di spese scende linearmente dal 25% per opere fino a 1 milione al 10% da 25 milioni. Il BIM ammesso aumenta gli onorari del 10% prima delle spese. Con il correttivo 209/2024, le gare distinguono 65% fisso e 35% ribassabile; l’affidamento diretto ammette al massimo 20% di riduzione.
Parametri per lavori privati
Il DM 140/2012 è un riferimento per liquidazione giudiziale in difetto di accordo. Non applica automaticamente il rimborso forfettario del 25% né i coefficienti Q della tabella 2016. Puoi scegliere complessità e prestazioni, motivare un G specifico e simulare le variazioni consentite in via ordinaria.
Domande frequenti
Devo conoscere già P e Q?
No. Scegli categoria, valore dell’opera e prestazioni: il modulo determina P, G pubblico e Q. Nel privato la complessità è scelta entro l’intervallo della destinazione, oppure motivata separatamente.
Posso inserire più categorie e prestazioni?
Sì. Ogni categoria ha il proprio valore e parametro P. Collega le prestazioni alla categoria corrispondente; duplicati e celle non previste dalla tabella sono segnalati.
Come vengono trattati gli scaglioni?
La base è suddivisa in porzioni e P è ricalcolato su ciascuna. Nelle tre prestazioni geologiche, il Q del tratto incompleto è interpolato secondo gli esempi del Consiglio Nazionale dei Geologi. Nella pianificazione generale i tratti dipendono dagli abitanti e dal PIL per abitante.
Il risultato è il totale della fattura?
È il compenso con le spese e l’eventuale ribasso. Contributi, IVA, ritenuta e bollo si calcolano separatamente, perché dipendono dal regime del professionista e dal cliente.