Giustizia e professioni

Calcolo fattura professionista e fattura inversa

Calcola IVA, CPA o rivalsa INPS, ritenuta e netto da incassare. Puoi partire anche dal totale netto o lordo.

Inserisci i tuoi dati

Il netto è il totale pagato dal cliente dopo la ritenuta, compresi IVA e rimborsi. Non è il guadagno dopo imposte e contributi annui.
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Prestazioni correnti di professionisti residenti in Italia. Il forfettario non applica IVA né ritenuta: verifica separatamente i requisiti di accesso al regime.
Cassa: contributo integrativo obbligatorio calcolato sui corrispettivi IVA, fuori ritenuta. INPS: rivalsa facoltativa sui compensi, inclusa nella ritenuta. Il profilo non somma due enti previdenziali.
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4% per Cassa Forense e Inarcassa. Per altri enti verifica aliquota e applicabilità della stessa base: non inserire il contributo soggettivo annuo.
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15% è il profilo iniziale forense. Imposta zero o la percentuale concordata per altri incarichi. Si applica solo al compenso, non ai rimborsi.
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Inserisci rimborsi forfetari e spese che costituiscono compenso. In ordinario includi anche rimborsi non esclusi dall’art. 54, ad esempio spese italiane soggette a tracciabilità pagate in contanti. Non duplicare gli importi nei campi seguenti.
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Spese documentate intestate al professionista, per l’incarico e riaddebitate analiticamente: escluse dal reddito secondo art. 54, commi 2 b) e 2-bis, TUIR. Per vitto, alloggio e viaggi/trasporti in taxi o NCC sostenuti in Italia occorre pagamento tracciabile. Restano soggette a IVA e cassa integrativa, ma non a ritenuta né rivalsa INPS.
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Spese documentate sostenute in nome e per conto del cliente: fuori IVA, contributo e ritenuta. Non sono acconti già pagati sulla parcella.
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Solo la parte delle anticipazioni già sopra indicata che beneficia di una specifica esenzione da bollo documentata. L’esclusione IVA art. 15, da sola, non basta.
Seleziona solo se una disposizione specifica esenta l’intera fattura. La presenza di IVA su una parte non esenta automaticamente le altre voci.
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Aliquota unica applicabile alla prestazione, normalmente 22%. Il modello non copre esenzioni, operazioni estere, reverse charge o fatture con più aliquote.
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20% per la prestazione professionale ordinaria del residente. La percentuale non sceglie da sola la qualificazione fiscale dell’operazione.

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Il tuo risultato

Il tuo risultato, passo dopo passo.

Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.

Guida pratica

Dai dati al risultato

Fattura inversa dal lordo o dal netto desiderato

Usa il compenso concordato se vuoi sviluppare le voci della fattura. Se l’accordo riguarda un totale lordo o un netto da incassare, scegli la modalità inversa corrispondente. Prima di calcolare, chiarisci se le spese sono comprese nell’accordo o aggiuntive: gli importi inseriti separatamente rimangono fissi mentre lo strumento ricostruisce il compenso necessario a raggiungere il totale richiesto.

Rimborsi, anticipazioni e contributi in fattura

Raccogli i documenti di spesa e verifica a chi sono intestati. Altri compensi, rimborsi analitici e anticipazioni in nome del cliente possono entrare in basi diverse. Seleziona poi la previdenza realmente applicabile e verifica se il cliente opera come sostituto d’imposta. Questa preparazione evita che una percentuale corretta venga applicata a una base composta dalle voci sbagliate.

Netto da incassare e scarti di arrotondamento

Il netto mostrato è la somma da incassare dal cliente nel profilo scelto; non coincide con il guadagno personale dopo tutte le imposte e i contributi annuali. Nel calcolo inverso controlla anche l’eventuale scarto dovuto ai centesimi. Usa il dettaglio per compilare il tuo documento di fatturazione, verificando che l’operazione rientri nei regimi e nelle voci effettivamente coperti.

Errori da evitare

  • Cassa integrativa e rivalsa INPS non hanno lo stesso effetto sulla ritenuta.
  • Non inserire la stessa spesa sia tra i rimborsi sia tra le anticipazioni.
  • Una fattura con più aliquote o un regime speciale richiede un conteggio diverso.

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Compenso, rimborsi e basi distinte

Le spese generali sono una percentuale del solo compenso. Gli altri compensi e rimborsi imponibili si aggiungono alla base professionale. In ordinario i rimborsi analitici esclusi dal reddito entrano nella base IVA e della cassa integrativa, ma non nella ritenuta né nella rivalsa INPS. Le anticipazioni documentate in nome del cliente restano fuori da tutte queste basi.

Dal compenso al netto

Si arrotondano al centesimo, per eccesso a metà centesimo, spese generali, contributo, IVA e ritenuta. L’IVA si applica anche al contributo; la ritenuta comprende la rivalsa INPS ma esclude la cassa integrativa. Lordo = compensi + rimborsi + contributo + IVA + anticipazioni; netto = lordo − ritenuta.

Calcolo inverso e scorporo

Dal netto o dal lordo indicato si cerca un compenso espresso in centesimi, mantenendo fissi gli altri importi. Il totale viene ricostruito con gli stessi arrotondamenti del calcolo diretto. Se non esiste un importo esatto, si restituisce quello più vicino con lo scarto; a parità di distanza si preferisce il totale inferiore.

Domande frequenti

Quanto devo chiedere per incassare un netto preciso?

Scegli “Netto da incassare desiderato”, inserisci il totale e controlla regime, previdenza, ritenuta e spese. Il risultato restituisce anche il compenso da indicare.

La CPA entra nella ritenuta?

Nel profilo cassa professionale il contributo integrativo è escluso dalla base della ritenuta. La rivalsa INPS del professionista in Gestione Separata è invece inclusa.