Energia e utenze

Calcolo Conto Termico 3.0: incentivo netto ed Excel

Calcola l’incentivo del Conto Termico 3.0 con formule per tecnologia, zona climatica, spesa e beneficiario. Vedi massimali, corrispettivo GSE, rate ed Excel.

Inserisci i tuoi dati

Serve per la scadenza della prima erogazione. Non usare la data di fine lavori.
Necessaria per Titolo II: almeno 10%, oppure 20% per combinazioni; dal 40% può aumentare il limite d’aiuto.
Impianto invernale esistente e funzionante al 25/12/2025, salvo eccezioni documentate. Esclusi immobili non ammessi, opere obbligatorie non incentivabili e spese già duplicate. Le combinazioni devono essere progettate e realizzate contestualmente come un unico progetto sullo stesso edificio.
Diagnosi+APE per isolamento e nZEB; altri interventi sull’intero edificio se impianto≥200kWt, salvo esclusioni; APE ante/post per TitoloII imprese. Non sommare costi professionali già inseriti nelle opere.
CT e aiuti già dichiarati sul fotovoltaico vengono riportati automaticamente. Inserisci solo altri capitali/ESL non ancora conteggiati; senza duplicazioni.
0 usa il massimale CT automaticamente. Se concorrono più misure, usa il maggiore massimale ufficiale €/kW documentato; non inserire la spesa effettiva.
La tariffa è oraria: questo confronto non rappresenta il ricavo annuo.
Da ripartizione CACER: persone fisiche, enti territoriali/locali, religiosi, terzo settore o protezione ambientale. Non coincide necessariamente con la quota di soci.
Esclusi altri incentivi in conto esercizio, Superbonus, Energy Release e Scambio sul Posto incompatibili sulla stessa energia. Il modello verifica il cumulo, non costituisce una CER né assegna un contributo PNRR.
Escludi altre opere e costi obbligatori di diagnosi/APE; IVA inclusa solo se costituisce un costo, sempre esclusa per imprese/ETS economici.
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La spesa dell’intervento è la somma di queste righe. Cmax e limite U sono applicati separatamente a ogni superficie.
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Non ripetere costi. I filtri riflettenti e non riflettenti condividono il massimale di 30.000 €; schermature 90.000 €, automatismi 10.000 €.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
Rispetto al limite DM 186/2017 classe 5 stelle fino a 500 kW; rispetto a 10 mg/Nm³ oltre 500 kW. Usa la riduzione documentata, non la concentrazione PP. Il modello arrotonda la riduzione per eccesso all’intero.
Dati Würzburg, oppure Atene per concentrazione. Tm 50 °C per ACS/riscaldamento; 75 °C per processo/cooling a bassa temperatura; 150 °C a media temperatura. Non usare la produzione del sito di installazione.
Premialità del 10% dell’incentivo. Marchio CE o sede europea da soli non provano l’origine.
Superfici delimitanti volume climatizzato; diagnosi ante e APE post obbligatori. Trasmittanze secondo zona, incremento del 30% per isolamento interno; eventuali deroghe ante 1993 richiedono verifica tecnica specifica.
Termoregolazione o valvole termostatiche presenti; Uw entro soglia della zona. Il policarbonato richiede trasmissione luminosa ≥60% ante e post.
Esposizione ESE–O; schermatura classe 3 o superiore. Infissi sostituiti insieme o già conformi; automatismi basati su radiazione; filtri gtot classe 3/4.
Intero edificio certificato nZEB, diagnosi e APE. Aumento volumetrico massimo 25%; niente duplicazione delle opere con altre voci.
Resa cromatica >80 interni o >60 esterni; efficienza ≥80 lm/W; potenza nuova ≤50% della sostituita, salve spese già riproporzionate per adeguamento normativo. Superficie pertinenza al massimo 2× la superficie dell’edificio.
Sistema di automazione almeno classe B UNI EN ISO 52120-1; progetto e asseverazione.
Solo con III.A elettrica dello stesso edificio; dispositivo smart modo 3/4, potenza ≥7,4 kW, utenza BT/MT; registrazione PUN se aperto al pubblico.
Solo con III.A elettrica, non ibrido; nuovo impianto in autoconsumo, 2–1.000 kW e potenza≤disponibile al POD; produzione ≤105% del fabbisogno documentato. Moduli/inverter nuovi e requisiti GSE.
Sostituzione dell’impianto invernale, medesime utenze; dati del produttore in clima average. Regolazione e contabilizzazione prescritte, misura calore oltre 200 kW; le sole ACS non sono III.A.
Sistema compatibile e regolazione intelligente; factory-made Pdc/caldaia≤0,5. Add-on con caldaia a gas a condensazione di età ≤5 anni; tipologia ammessa e vincoli verificati. Gas escluso per imprese/ETS economici.
Sostituzione ammessa secondo combustibile precedente, certificazione ambientale 5 stelle e limiti regionali; rendimento, accumulo, emissioni, combustibile certificato e manutenzione prescritti. Nuovo impianto solo eccezioni agricole/forestali.
Certificazione Solar Keymark o ENEA per concentrazione; producibilità minima a 50 °C e garanzie prescritte. Dati Würzburg, Atene per concentrazione; misura calore oltre 100 m²; rispetto dei limiti solar cooling.
Rimozione di uno scaldacqua elettrico o a gas per sola ACS; prodotto classe A o superiore. Sostituire una caldaia combinata non genera diritto separato a III.E.
Sostituzione dell’impianto esistente con allaccio a rete efficiente; potenza termica nominale della sottostazione e contratto di allaccio.
Alimentazione rinnovabile, ogni unità <50 kWe, PES ≥10%, niente dissipazione del calore; certificazione del produttore e asseverazione.
Escludi altre opere e costi obbligatori di diagnosi/APE; IVA inclusa solo se costituisce un costo, sempre esclusa per imprese/ETS economici.
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La spesa dell’intervento è la somma di queste righe. Cmax e limite U sono applicati separatamente a ogni superficie.
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Non ripetere costi. I filtri riflettenti e non riflettenti condividono il massimale di 30.000 €; schermature 90.000 €, automatismi 10.000 €.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
Rispetto al limite DM 186/2017 classe 5 stelle fino a 500 kW; rispetto a 10 mg/Nm³ oltre 500 kW. Usa la riduzione documentata, non la concentrazione PP. Il modello arrotonda la riduzione per eccesso all’intero.
Dati Würzburg, oppure Atene per concentrazione. Tm 50 °C per ACS/riscaldamento; 75 °C per processo/cooling a bassa temperatura; 150 °C a media temperatura. Non usare la produzione del sito di installazione.
Premialità del 10% dell’incentivo. Marchio CE o sede europea da soli non provano l’origine.
Superfici delimitanti volume climatizzato; diagnosi ante e APE post obbligatori. Trasmittanze secondo zona, incremento del 30% per isolamento interno; eventuali deroghe ante 1993 richiedono verifica tecnica specifica.
Termoregolazione o valvole termostatiche presenti; Uw entro soglia della zona. Il policarbonato richiede trasmissione luminosa ≥60% ante e post.
Esposizione ESE–O; schermatura classe 3 o superiore. Infissi sostituiti insieme o già conformi; automatismi basati su radiazione; filtri gtot classe 3/4.
Intero edificio certificato nZEB, diagnosi e APE. Aumento volumetrico massimo 25%; niente duplicazione delle opere con altre voci.
Resa cromatica >80 interni o >60 esterni; efficienza ≥80 lm/W; potenza nuova ≤50% della sostituita, salve spese già riproporzionate per adeguamento normativo. Superficie pertinenza al massimo 2× la superficie dell’edificio.
Sistema di automazione almeno classe B UNI EN ISO 52120-1; progetto e asseverazione.
Solo con III.A elettrica dello stesso edificio; dispositivo smart modo 3/4, potenza ≥7,4 kW, utenza BT/MT; registrazione PUN se aperto al pubblico.
Solo con III.A elettrica, non ibrido; nuovo impianto in autoconsumo, 2–1.000 kW e potenza≤disponibile al POD; produzione ≤105% del fabbisogno documentato. Moduli/inverter nuovi e requisiti GSE.
Sostituzione dell’impianto invernale, medesime utenze; dati del produttore in clima average. Regolazione e contabilizzazione prescritte, misura calore oltre 200 kW; le sole ACS non sono III.A.
Sistema compatibile e regolazione intelligente; factory-made Pdc/caldaia≤0,5. Add-on con caldaia a gas a condensazione di età ≤5 anni; tipologia ammessa e vincoli verificati. Gas escluso per imprese/ETS economici.
Sostituzione ammessa secondo combustibile precedente, certificazione ambientale 5 stelle e limiti regionali; rendimento, accumulo, emissioni, combustibile certificato e manutenzione prescritti. Nuovo impianto solo eccezioni agricole/forestali.
Certificazione Solar Keymark o ENEA per concentrazione; producibilità minima a 50 °C e garanzie prescritte. Dati Würzburg, Atene per concentrazione; misura calore oltre 100 m²; rispetto dei limiti solar cooling.
Rimozione di uno scaldacqua elettrico o a gas per sola ACS; prodotto classe A o superiore. Sostituire una caldaia combinata non genera diritto separato a III.E.
Sostituzione dell’impianto esistente con allaccio a rete efficiente; potenza termica nominale della sottostazione e contratto di allaccio.
Alimentazione rinnovabile, ogni unità <50 kWe, PES ≥10%, niente dissipazione del calore; certificazione del produttore e asseverazione.
Escludi altre opere e costi obbligatori di diagnosi/APE; IVA inclusa solo se costituisce un costo, sempre esclusa per imprese/ETS economici.
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La spesa dell’intervento è la somma di queste righe. Cmax e limite U sono applicati separatamente a ogni superficie.
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Non ripetere costi. I filtri riflettenti e non riflettenti condividono il massimale di 30.000 €; schermature 90.000 €, automatismi 10.000 €.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
Rispetto al limite DM 186/2017 classe 5 stelle fino a 500 kW; rispetto a 10 mg/Nm³ oltre 500 kW. Usa la riduzione documentata, non la concentrazione PP. Il modello arrotonda la riduzione per eccesso all’intero.
Dati Würzburg, oppure Atene per concentrazione. Tm 50 °C per ACS/riscaldamento; 75 °C per processo/cooling a bassa temperatura; 150 °C a media temperatura. Non usare la produzione del sito di installazione.
Premialità del 10% dell’incentivo. Marchio CE o sede europea da soli non provano l’origine.
Superfici delimitanti volume climatizzato; diagnosi ante e APE post obbligatori. Trasmittanze secondo zona, incremento del 30% per isolamento interno; eventuali deroghe ante 1993 richiedono verifica tecnica specifica.
Termoregolazione o valvole termostatiche presenti; Uw entro soglia della zona. Il policarbonato richiede trasmissione luminosa ≥60% ante e post.
Esposizione ESE–O; schermatura classe 3 o superiore. Infissi sostituiti insieme o già conformi; automatismi basati su radiazione; filtri gtot classe 3/4.
Intero edificio certificato nZEB, diagnosi e APE. Aumento volumetrico massimo 25%; niente duplicazione delle opere con altre voci.
Resa cromatica >80 interni o >60 esterni; efficienza ≥80 lm/W; potenza nuova ≤50% della sostituita, salve spese già riproporzionate per adeguamento normativo. Superficie pertinenza al massimo 2× la superficie dell’edificio.
Sistema di automazione almeno classe B UNI EN ISO 52120-1; progetto e asseverazione.
Solo con III.A elettrica dello stesso edificio; dispositivo smart modo 3/4, potenza ≥7,4 kW, utenza BT/MT; registrazione PUN se aperto al pubblico.
Solo con III.A elettrica, non ibrido; nuovo impianto in autoconsumo, 2–1.000 kW e potenza≤disponibile al POD; produzione ≤105% del fabbisogno documentato. Moduli/inverter nuovi e requisiti GSE.
Sostituzione dell’impianto invernale, medesime utenze; dati del produttore in clima average. Regolazione e contabilizzazione prescritte, misura calore oltre 200 kW; le sole ACS non sono III.A.
Sistema compatibile e regolazione intelligente; factory-made Pdc/caldaia≤0,5. Add-on con caldaia a gas a condensazione di età ≤5 anni; tipologia ammessa e vincoli verificati. Gas escluso per imprese/ETS economici.
Sostituzione ammessa secondo combustibile precedente, certificazione ambientale 5 stelle e limiti regionali; rendimento, accumulo, emissioni, combustibile certificato e manutenzione prescritti. Nuovo impianto solo eccezioni agricole/forestali.
Certificazione Solar Keymark o ENEA per concentrazione; producibilità minima a 50 °C e garanzie prescritte. Dati Würzburg, Atene per concentrazione; misura calore oltre 100 m²; rispetto dei limiti solar cooling.
Rimozione di uno scaldacqua elettrico o a gas per sola ACS; prodotto classe A o superiore. Sostituire una caldaia combinata non genera diritto separato a III.E.
Sostituzione dell’impianto esistente con allaccio a rete efficiente; potenza termica nominale della sottostazione e contratto di allaccio.
Alimentazione rinnovabile, ogni unità <50 kWe, PES ≥10%, niente dissipazione del calore; certificazione del produttore e asseverazione.
Escludi altre opere e costi obbligatori di diagnosi/APE; IVA inclusa solo se costituisce un costo, sempre esclusa per imprese/ETS economici.
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La spesa dell’intervento è la somma di queste righe. Cmax e limite U sono applicati separatamente a ogni superficie.
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Non ripetere costi. I filtri riflettenti e non riflettenti condividono il massimale di 30.000 €; schermature 90.000 €, automatismi 10.000 €.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
Rispetto al limite DM 186/2017 classe 5 stelle fino a 500 kW; rispetto a 10 mg/Nm³ oltre 500 kW. Usa la riduzione documentata, non la concentrazione PP. Il modello arrotonda la riduzione per eccesso all’intero.
Dati Würzburg, oppure Atene per concentrazione. Tm 50 °C per ACS/riscaldamento; 75 °C per processo/cooling a bassa temperatura; 150 °C a media temperatura. Non usare la produzione del sito di installazione.
Premialità del 10% dell’incentivo. Marchio CE o sede europea da soli non provano l’origine.
Superfici delimitanti volume climatizzato; diagnosi ante e APE post obbligatori. Trasmittanze secondo zona, incremento del 30% per isolamento interno; eventuali deroghe ante 1993 richiedono verifica tecnica specifica.
Termoregolazione o valvole termostatiche presenti; Uw entro soglia della zona. Il policarbonato richiede trasmissione luminosa ≥60% ante e post.
Esposizione ESE–O; schermatura classe 3 o superiore. Infissi sostituiti insieme o già conformi; automatismi basati su radiazione; filtri gtot classe 3/4.
Intero edificio certificato nZEB, diagnosi e APE. Aumento volumetrico massimo 25%; niente duplicazione delle opere con altre voci.
Resa cromatica >80 interni o >60 esterni; efficienza ≥80 lm/W; potenza nuova ≤50% della sostituita, salve spese già riproporzionate per adeguamento normativo. Superficie pertinenza al massimo 2× la superficie dell’edificio.
Sistema di automazione almeno classe B UNI EN ISO 52120-1; progetto e asseverazione.
Solo con III.A elettrica dello stesso edificio; dispositivo smart modo 3/4, potenza ≥7,4 kW, utenza BT/MT; registrazione PUN se aperto al pubblico.
Solo con III.A elettrica, non ibrido; nuovo impianto in autoconsumo, 2–1.000 kW e potenza≤disponibile al POD; produzione ≤105% del fabbisogno documentato. Moduli/inverter nuovi e requisiti GSE.
Sostituzione dell’impianto invernale, medesime utenze; dati del produttore in clima average. Regolazione e contabilizzazione prescritte, misura calore oltre 200 kW; le sole ACS non sono III.A.
Sistema compatibile e regolazione intelligente; factory-made Pdc/caldaia≤0,5. Add-on con caldaia a gas a condensazione di età ≤5 anni; tipologia ammessa e vincoli verificati. Gas escluso per imprese/ETS economici.
Sostituzione ammessa secondo combustibile precedente, certificazione ambientale 5 stelle e limiti regionali; rendimento, accumulo, emissioni, combustibile certificato e manutenzione prescritti. Nuovo impianto solo eccezioni agricole/forestali.
Certificazione Solar Keymark o ENEA per concentrazione; producibilità minima a 50 °C e garanzie prescritte. Dati Würzburg, Atene per concentrazione; misura calore oltre 100 m²; rispetto dei limiti solar cooling.
Rimozione di uno scaldacqua elettrico o a gas per sola ACS; prodotto classe A o superiore. Sostituire una caldaia combinata non genera diritto separato a III.E.
Sostituzione dell’impianto esistente con allaccio a rete efficiente; potenza termica nominale della sottostazione e contratto di allaccio.
Alimentazione rinnovabile, ogni unità <50 kWe, PES ≥10%, niente dissipazione del calore; certificazione del produttore e asseverazione.
Escludi altre opere e costi obbligatori di diagnosi/APE; IVA inclusa solo se costituisce un costo, sempre esclusa per imprese/ETS economici.
Riga 1
La spesa dell’intervento è la somma di queste righe. Cmax e limite U sono applicati separatamente a ogni superficie.
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Non ripetere costi. I filtri riflettenti e non riflettenti condividono il massimale di 30.000 €; schermature 90.000 €, automatismi 10.000 €.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
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Una riga per apparecchio. Potenze aggregate per tecnologia determinano Ci; la somma delle Pdc determina 2/5 annualità.
Rispetto al limite DM 186/2017 classe 5 stelle fino a 500 kW; rispetto a 10 mg/Nm³ oltre 500 kW. Usa la riduzione documentata, non la concentrazione PP. Il modello arrotonda la riduzione per eccesso all’intero.
Dati Würzburg, oppure Atene per concentrazione. Tm 50 °C per ACS/riscaldamento; 75 °C per processo/cooling a bassa temperatura; 150 °C a media temperatura. Non usare la produzione del sito di installazione.
Premialità del 10% dell’incentivo. Marchio CE o sede europea da soli non provano l’origine.
Superfici delimitanti volume climatizzato; diagnosi ante e APE post obbligatori. Trasmittanze secondo zona, incremento del 30% per isolamento interno; eventuali deroghe ante 1993 richiedono verifica tecnica specifica.
Termoregolazione o valvole termostatiche presenti; Uw entro soglia della zona. Il policarbonato richiede trasmissione luminosa ≥60% ante e post.
Esposizione ESE–O; schermatura classe 3 o superiore. Infissi sostituiti insieme o già conformi; automatismi basati su radiazione; filtri gtot classe 3/4.
Intero edificio certificato nZEB, diagnosi e APE. Aumento volumetrico massimo 25%; niente duplicazione delle opere con altre voci.
Resa cromatica >80 interni o >60 esterni; efficienza ≥80 lm/W; potenza nuova ≤50% della sostituita, salve spese già riproporzionate per adeguamento normativo. Superficie pertinenza al massimo 2× la superficie dell’edificio.
Sistema di automazione almeno classe B UNI EN ISO 52120-1; progetto e asseverazione.
Solo con III.A elettrica dello stesso edificio; dispositivo smart modo 3/4, potenza ≥7,4 kW, utenza BT/MT; registrazione PUN se aperto al pubblico.
Solo con III.A elettrica, non ibrido; nuovo impianto in autoconsumo, 2–1.000 kW e potenza≤disponibile al POD; produzione ≤105% del fabbisogno documentato. Moduli/inverter nuovi e requisiti GSE.
Sostituzione dell’impianto invernale, medesime utenze; dati del produttore in clima average. Regolazione e contabilizzazione prescritte, misura calore oltre 200 kW; le sole ACS non sono III.A.
Sistema compatibile e regolazione intelligente; factory-made Pdc/caldaia≤0,5. Add-on con caldaia a gas a condensazione di età ≤5 anni; tipologia ammessa e vincoli verificati. Gas escluso per imprese/ETS economici.
Sostituzione ammessa secondo combustibile precedente, certificazione ambientale 5 stelle e limiti regionali; rendimento, accumulo, emissioni, combustibile certificato e manutenzione prescritti. Nuovo impianto solo eccezioni agricole/forestali.
Certificazione Solar Keymark o ENEA per concentrazione; producibilità minima a 50 °C e garanzie prescritte. Dati Würzburg, Atene per concentrazione; misura calore oltre 100 m²; rispetto dei limiti solar cooling.
Rimozione di uno scaldacqua elettrico o a gas per sola ACS; prodotto classe A o superiore. Sostituire una caldaia combinata non genera diritto separato a III.E.
Sostituzione dell’impianto esistente con allaccio a rete efficiente; potenza termica nominale della sottostazione e contratto di allaccio.
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Il tuo risultato

Il tuo risultato, passo dopo passo.

Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.

Guida pratica

Dai dati al risultato

Preparare preventivi e dati tecnici dell’intervento

Raccogli schede prodotto, costi ammissibili, dati dell’edificio e documentazione del beneficiario. Per una pompa di calore servono le prestazioni certificate richieste dal modulo; per il solare termico la produzione deve riferirsi al certificato pertinente. Se il progetto contiene più interventi, separa costi e superfici senza attribuire due volte la stessa spesa. Verifica inoltre che fine lavori e modalità di accesso rientrino nel profilo coperto.

Leggere incentivo tecnico, tetti e importo erogato

Il contributo potenziale dipende sia dalle caratteristiche dell’opera sia dai limiti del beneficiario e dagli altri aiuti dichiarati. Controlla quindi quale limite determina il risultato prima di confrontare due preventivi. Il netto dopo il corrispettivo GSE e la ripartizione in rate non coincidono necessariamente con il contributo tecnico iniziale. Eventuali scenari alternativi richiedono la verifica documentale indicata nel prospetto.

Usare l’Excel per confrontare spese e aiuti

Esporta il risultato dopo avere verificato tutti i dati tecnici. Nel file puoi variare le celle previste per spese e altri aiuti già ammessi, mantenendo ferme le caratteristiche del progetto. Se cambiano tecnologia, beneficiario, dimensioni o date, rigenera il file dal modulo. La simulazione permette di preparare un confronto economico, ma asseverazione e ammissione GSE restano passaggi distinti dalla stima.

Errori da evitare

  • Non sommare alle opere nZEB le stesse spese già comprese nel progetto.
  • Il fotovoltaico non è trattato qui come incentivo autonomo senza l’intervento richiesto.
  • Il confronto CACER orario non è una previsione di ricavo annuo.

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La formula dipende dall’intervento

La pompa di calore usa Prated × ore convenzionali della zona × (1 − 1/SCOP) × kp × Ci × annualità. Per il gas la prestazione equivalente è SPER × 2,5. Le stufe usano 3,35 × ln(potenza), mentre le caldaie a biomassa usano la potenza nominale. Il solare usa superficie, produzione certificata per m², Ci e annualità. Gli interventi sull’edificio usano spesa ammissibile, massimale unitario, percentuale e massimale assoluto.

Il 65% è un tetto, non una promessa

Si confrontano l’incentivo tecnico e i limiti del beneficiario. Imprese ed ETS economici hanno intensità differenziate per dimensione e intervento; il regime pubblico al 100% richiede condizioni documentate e conserva i limiti tecnici. Gli altri aiuti riducono il margine residuo. Il risultato non certifica l’ammissibilità della pratica.

Interventi combinati e spese separate

Puoi selezionare fino a cinque tipologie sullo stesso edificio. Più generatori o superfici dello stesso tipo si inseriscono nelle rispettive righe. Fotovoltaico e ricarica richiedono una pompa di calore elettrica III.A e il relativo incentivo non può superarne il contributo. Un progetto nZEB comprende le proprie opere e non va sommato di nuovo alle stesse spese.

Corrispettivo e pagamenti

Il corrispettivo GSE è l’1% dell’incentivo complessivo, con massimo di 250 euro imponibili, più IVA se dovuta. Si trattiene dall’erogazione iniziale. Il modello distingue unica rata e due/cinque annualità, secondo beneficiario, importo e intervento. La data della prima erogazione usa l’ammissione GSE: ultimo giorno del mese successivo al bimestre di ammissione.

Copertura e condizioni da verificare

Il modello tratta l’accesso diretto CT3.0 con fine lavori dal 25 dicembre 2025 al 31 dicembre 2026. La zona climatica e i dati di targa devono essere documentati. Ogni intervento mostra i propri requisiti tecnici da confermare. Puoi aggiungere diagnosi/APE obbligatori con massimale autonomo, confrontare il cumulo CACER del fotovoltaico e verificare la deroga di trasmittanza per edifici ante 1993. Le prenotazioni e gli acconti restano esclusi.

Domande frequenti

Come si calcola il contributo per diagnosi e APE?

Se obbligatori e separati dai costi delle opere, si applica il 100% per PA ed ETS oppure il 50% per privati e cooperative, entro il costo massimo per m² e il massimale autonomo. Le grandi imprese sono escluse. La fascia si sceglie in base alla superficie utile totale: per il residenziale il costo massimo passa da 1,50 a 1 euro per m² oltre 1.600 m².

Come leggo il confronto con la tariffa CACER?

Il contributo CT del fotovoltaico e gli aiuti già dichiarati sono riportati automaticamente nel confronto con il limite del 40%. La tariffa è espressa in euro per MWh per lo specifico prezzo orario: non è un ricavo annuo. La riduzione dipende dal capitale ricevuto e dalla quota di energia attribuita a POD esenti, comprese le persone fisiche secondo le regole di luglio 2025.

Quanto ricevo con una pompa di calore da 10 kW?

Dipende dalla zona, dalla tecnologia e dalle prestazioni certificate. Per aria/acqua, zona D, Prated 10 kW, SCOP 4, ηs 160% e spesa ammissibile di 10.000 euro, il profilo persona fisica ordinario restituisce 4.581,82 euro lordi e 4.525,92 euro dopo il corrispettivo con IVA al 22%.

Posso calcolare una stufa a pellet o un impianto solare?

Sì. Seleziona biomassa o solare termico e usa i dati certificati richiesti. Per il solare la produzione di riferimento è quella del certificato alla temperatura prevista, non una stima del rendimento nel Comune di installazione.

Il fotovoltaico da solo accede a questo calcolo?

No. Il modello richiede un intervento III.A di sostituzione con pompa di calore elettrica sullo stesso edificio, oltre alle condizioni catastali e tecniche. Verifica potenza disponibile, rapporto produzione/fabbisogno e costi separati di moduli e accumulo.

Posso cumulare il Conto Termico con le detrazioni fiscali?

Sulle stesse spese il cumulo ordinario con incentivi statali, incluse le agevolazioni fiscali, non è ammesso. Esistono condizioni specifiche per enti pubblici, finanziamenti e altri aiuti. Il modulo applica il regime selezionato senza trasformare un contributo statale in un aiuto regionale.

Cosa posso modificare nel file Excel?

Le celle gialle permettono di cambiare le spese e gli altri aiuti quando la loro categoria era già ammessa. Le formule ricalcolano incentivo, tetti, corrispettivo e rate. Tecnologia, dimensioni, requisiti, beneficiario e date sono fissati: per cambiarli genera nuovamente il file dal sito.

Come viene calcolato il solare a 500 m²?

Le tabelle del decreto e delle Regole GSE sovrappongono a 500 m² due fasce con tariffe differenti. Il modello presenta entrambi gli scenari completi, compresi tetti, corrispettivo e rate, e due Excel separati. Verifica con GSE la fascia applicabile prima di usare il risultato nella pratica.