Impresa e contabilità
Calcolo ratei e risconti
Ripartisci un costo o ricavo tra esercizi e calcola ratei e risconti attivi o passivi, per giorni, mesi interi o unità di prestazione.
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Il tuo risultato
Il tuo risultato, passo dopo passo.
Compila i dati e avvia il calcolo. Qui troverai il totale e il dettaglio delle voci.
Guida pratica
Dai dati al risultato
Contratto e competenza del costo o ricavo
Prepara contratto, importo economico della rata, periodo coperto e data di chiusura dell’esercizio. Verifica anche ciò che è già stato contabilizzato: la sola data del pagamento non determina sempre la natura della posta. Il modulo lavora su una rata o un periodo di liquidazione coerente; contratti con più liquidazioni intermedie richiedono una ricostruzione separata prima di scegliere l’importo da ripartire.
Giorni, mesi interi o unità di prestazione
Se la prestazione è uniforme, il tempo può rappresentare la sua maturazione. La modalità mensile richiede periodi composti da mesi interi; quella giornaliera considera le date indicate. Quando il contenuto economico varia nel corso del contratto, prepara quantità rappresentative delle prestazioni prima e dopo la chiusura. Una distribuzione temporale semplice non diventa corretta soltanto perché produce una scrittura formalmente bilanciata.
Dal saldo calcolato alla scrittura di rettifica
Il risultato distingue parte di competenza e parte futura secondo la situazione scelta, poi tiene conto del saldo già rilevato. Confronta quindi il valore finale con la contabilità prima di registrare un ulteriore movimento. La scrittura proposta è orientativa e non verifica la recuperabilità delle poste attive. Crediti o debiti già interamente maturati non vanno trasformati in ratei soltanto per rinviarne il pagamento.
Errori da evitare
- Non inserire l’intero contratto se stai ripartendo una sola rata.
- Non scegliere mesi interi per un periodo che inizia o termina a metà mese.
- Non contabilizzare nuovamente una quota già presente nel saldo.
Quota maturata e quota futura
Il costo o ricavo si distribuisce secondo la durata o le unità di prestazione di una rata. La quota maturata determina un rateo quando il corrispettivo è contrattualmente posticipato e non è già stato rilevato integralmente. La quota futura determina un risconto quando il costo o ricavo ha già avuto manifestazione finanziaria. La sola data di pagamento non basta a classificare una fattura già contabilizzata.
Scelta del criterio
Usa giorni o mesi per una prestazione uniforme. Se il contenuto economico cambia nel tempo, imposta quantità rappresentative della prestazione nei periodi prima e dopo la chiusura.
Domande frequenti
Che cosa significa risconto attivo?
È la parte di un costo già sostenuto che compete a esercizi successivi. Per un premio annuo di 1.200 € da settembre ad agosto, la ripartizione mensile al 31 dicembre lascia 800 € agli otto mesi futuri.
Perché il risultato per giorni può differire da quello per mesi?
I mesi hanno durate diverse. Scegli il criterio che rappresenta il contratto e la competenza economica.
Posso usare una percentuale già calcolata?
Il calcolatore ricava la quota da date o quantità delle prestazioni: non serve conoscere in anticipo la percentuale da rinviare.