Lavoro e retribuzione

Calcolo indennità suppletiva di clientela

Calcola la suppletiva lorda con importi e date del mandato: AEC Commercio e Industria, periodi parziali, limiti annuali e confronto delle ipotesi editoriali. Dettaglio e CSV.

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Scegli l’AEC applicato al rapporto. Industria: limite storico dal 1989 e confronto esplicito delle convenzioni per anni parziali. Le alternative non attribuiscono automaticamente un diritto.
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Diritti già maturati nel periodo, anche non ancora pagati. Escludi IVA e anticipi già compresi, per non contarli due volte.
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Solo per vendita editoriale esclusiva a privati: importo delle vendite da cui derivano le provvigioni indicate, al netto delle voci estranee. Serve per confrontare la soglia del 12%; negli altri casi lascia zero.
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Commercio: voci dell’art. 1 bis, come spese forfettarie, premi, coordinamento e incasso, oltre a quanto pattuito. Industria: includi le altre somme computabili degli artt. 8 e 10; entrano anche nella base degli incrementi, entro il limite annuo complessivo. Non duplicare somme già incluse nelle provvigioni.
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Diritti già maturati nel periodo, anche non ancora pagati. Escludi IVA e anticipi già compresi, per non contarli due volte.
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Solo per vendita editoriale esclusiva a privati: importo delle vendite da cui derivano le provvigioni indicate, al netto delle voci estranee. Serve per confrontare la soglia del 12%; negli altri casi lascia zero.
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Commercio: voci dell’art. 1 bis, come spese forfettarie, premi, coordinamento e incasso, oltre a quanto pattuito. Industria: includi le altre somme computabili degli artt. 8 e 10; entrano anche nella base degli incrementi, entro il limite annuo complessivo. Non duplicare somme già incluse nelle provvigioni.
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Diritti già maturati nel periodo, anche non ancora pagati. Escludi IVA e anticipi già compresi, per non contarli due volte.
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Solo per vendita editoriale esclusiva a privati: importo delle vendite da cui derivano le provvigioni indicate, al netto delle voci estranee. Serve per confrontare la soglia del 12%; negli altri casi lascia zero.
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Commercio: voci dell’art. 1 bis, come spese forfettarie, premi, coordinamento e incasso, oltre a quanto pattuito. Industria: includi le altre somme computabili degli artt. 8 e 10; entrano anche nella base degli incrementi, entro il limite annuo complessivo. Non duplicare somme già incluse nelle provvigioni.
Copri l’intero mandato senza vuoti: aggiungi righe anche per periodi a zero. Separa le basi effettive al terzo e sesto anniversario. Per l’industria con incrementi o editoriale separa anche al 1° gennaio e a ogni anniversario, usando gli importi effettivi. Sono dati contabili, non quote d’indennità già calcolate.

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Guida pratica

Dai dati al risultato

Provvigioni e base della suppletiva

Recupera AEC applicabile, date del rapporto, causa di cessazione e importi computabili effettivamente maturati nei periodi richiesti. Distingui provvigioni e altre somme ammesse senza duplicarle. Le soglie di anzianità possono attraversare un’annualità: una cifra annua unica non descrive automaticamente come gli importi maturati si distribuiscano fra i tratti. Per una ricostruzione attendibile conserva il dettaglio economico e il riferimento contrattuale che ne giustifica l’inclusione.

AEC Commercio e Industria a confronto

Il calcolo selezionato deve seguire l’accordo del mandato, non quello che produce il totale maggiore. Nell’Industria i limiti e gli incrementi richiedono una lettura distinta della base; per i mandati editoriali previsti il modulo confronta interpretazioni esplicite. Quando sono proposti criteri annuali alternativi, verifica quale sia sostenuto dal rapporto e dai documenti. Un’ipotesi aritmeticamente completa non diventa per questo l’unico importo contrattualmente dovuto.

Prospetto della suppletiva alla cessazione

Il prospetto e il CSV aiutano a controllare periodi, basi e incrementi con la documentazione della mandante. Tieni separata la verifica del diritto dall’importo lordo simulato: la causa di cessazione e il periodo storico possono richiedere valutazioni ulteriori. Il netto fiscale non è incluso. Per ricostruire l’intera posizione di fine mandato, esamina a parte FIRR e contributi, evitando di considerare una voce come assorbimento automatico delle altre.

Errori da evitare

  • Non distribuire provvigioni annue in mesi uguali se il dettaglio economico non lo dimostra.
  • Non scegliere la convenzione più favorevole come se fosse già riconosciuta dal contratto.

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Anzianità e importi effettivi

Le date dividono il mandato in tre tratti. Nel commercio si applicano 3%, 3,5% e 4% agli importi maturati rispettivamente nei primi tre anni, nei tre successivi e dopo il sesto anniversario. Non si distribuiscono automaticamente provvigioni annuali in mesi con guadagni presunti uguali.

Industria

Il 3% si applica alla base totale; gli incrementi dello 0,5% sono calcolati entro il limite annuo di 45.000 euro. Dal 1989 al 2001 il limite è 72 milioni di lire; dal 2002 è 45.000 euro. Il confronto calcola separatamente anno civile/di servizio e limite intero/per giorni. Per gli editoriali esclusivi a privati confronta le due letture della soglia 12% e del 65%, partendo da vendite e provvigioni. Non attribuisce a nessuna ipotesi valore di decisione contrattuale. Gli artt. 8 e 10 e la norma transitoria n. 1 includono le altre somme computabili anche nella base limitata degli incrementi.

Domande frequenti

Quali altre somme devo includere?

Per il Commercio 2025 l’articolo 1 bis include rimborsi o concorsi spese forfettari, premi, compensi di coordinamento e incasso, anche pattuiti separatamente, e le ulteriori voci concordate. Inserisci soltanto importi computabili secondo il rapporto, senza duplicare gli anticipi già compresi nelle provvigioni. Per l’Industria valgono gli articoli 8 e 10 dell’AEC.

Il 4% inizia nel sesto anno?

Inizia dopo il sesto anno compiuto, cioè dal settimo. Le date dei tratti sono calcolate dall’inizio effettivo del mandato.

Posso esportare il riepilogo?

Sì, dopo il calcolo puoi scaricare il CSV o stampare il dettaglio. Il prospetto distingue base, quota del 3%, incrementi e rettifica degli arrotondamenti.

Il monomandato cambia queste percentuali?

Le aliquote della suppletiva dipendono dall’anzianità e dall’accordo. Le distinzioni mono/pluri del FIRR non vanno trasferite a questo calcolo.

Il totale coincide con tutte le indennità di fine mandato?

No. Il risultato quantifica solo la suppletiva secondo l’accordo e la causa indicati. Le altre componenti richiedono calcoli distinti.