Famiglia e prestazioni

Calcolo ADI 2026: simulazione assegno di inclusione con ISEE

Simula l’Assegno di inclusione 2026 con scala ADI derivata dalla famiglia, redditi, patrimonio e affitto. Mostra quota A, quota B e prima mensilità di rinnovo.

Inserisci i tuoi dati

Artt. 18, 18-bis, 18-ter TUI o precedente art.22 ancora valido. Si applicano le deroghe della circolare INPS 58/2026.
Usa il permesso o la ricevuta della domanda. La conversione in altro tipo di permesso interrompe questo regime.
Assenze inferiori a due mesi continuativi e quattro mesi in diciotto, salve assenze per gravi motivi di salute documentati.
Condizioni documentate art.6 comma4 DL145/2024: assenza di condanne connesse non colpose, profitto illecito e misure/procedimenti di prevenzione rilevanti. Questo campo non riguarda gli altri due titoli.
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Inserisci tutte le persone del nucleo definito per ADI. Le età e condizioni devono essere quelle del mese. La scala ADI viene calcolata, non va copiata dall’ISEE.
La modalità automatica assegna la cura alla base, se possibile. Scegli la seconda solo quando i servizi sociali hanno individuato un diverso componente.
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È distinto dal reddito familiare. Dal 2026 usa l’indicatore per specifiche prestazioni familiari e inclusione; non un ISEE ordinario non aggiornato.
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Usa i redditi familiari dell’art. 4, comma 2, DPCM 159/2013. Non inserire l’ISEE, l’ISEE moltiplicato per una scala o il solo ISR dopo franchigie e deduzioni.
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Ad esempio AUU, misure di povertà e arretrati esclusi, se effettivamente presenti. Non sottrarre importi che erano già esclusi dalla DSU.
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Solo quelli rilevanti per ADI: escludi prestazioni per disabilità e non sottoposte alla prova dei mezzi, AUU e sostegni legalmente esclusi.
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Usa la valorizzazione ISEE vigente, comprese le esclusioni applicabili agli strumenti finanziari. Non sottrarre ancora la franchigia patrimoniale ISEE.
Avvio e comunicazioni ADI-Com effettuati nei termini. Il calcolo conserva le due mensilità successive senza variazione; dopo confronta esplicitamente due ipotesi sul reddito trimestrale, senza attribuire certezza a una liquidazione non documentata.
Il giorno non modifica il calcolo: si considera la mensilità. Il trimestre solare precedente è determinato automaticamente.
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Nuova attività dell’intero nucleo: criterio di cassa, prima delle spese e della franchigia. Ottobre–dicembre usa luglio–settembre; gennaio–marzo usa ottobre–dicembre dell’anno precedente. Non duplicare questi redditi negli altri campi.
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Se il nucleo è già definito, inserisci la situazione efficace nel mese. Per una variazione del caregiver usa invece l’attribuzione dei servizi sociali qui sopra.

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Il tuo risultato

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Guida pratica

Dai dati al risultato

Nucleo, ISEE e attestazioni per l’ADI

Raccogli attestazione ISEE pertinente, redditi, patrimoni e contratto di locazione quando rilevante. Per i componenti servono età, condizioni di disabilità e le altre caratteristiche richieste dal modulo. Le condizioni di cura o gli altri requisiti documentali non si possono desumere dal solo numero delle persone conviventi. Indica la situazione effettiva della domanda, compreso il rinnovo, mantenendo distinti dati economici e riconoscimenti amministrativi.

Quota reddito e quota affitto

Il risultato separa l’integrazione del reddito dall’eventuale componente per l’abitazione. Controlla prima la scala ADI derivata dalle caratteristiche del nucleo e poi le basi economiche: non coincide automaticamente con la scala che leggi nell’ISEE. La presenza di un canone non implica che venga rimborsato per intero. Nel rinnovo, confronta il primo mese con la mensilità ordinaria soltanto dopo aver verificato la modalità selezionata.

Variazioni familiari e scenari di reddito

La simulazione aiuta a capire come una modifica dichiarata di reddito o famiglia incida sull’importo teorico. Per l’attività autonoma, quando il modulo presenta diverse ipotesi sul trimestre, leggile come scenari alternativi e conserva il riferimento ai dati utilizzati. Il calcolo non decide la liquidazione amministrativa, né ricostruisce arretrati o recuperi. Usa il riepilogo per controllare i dati prima delle comunicazioni previste dalla tua posizione.

Errori da evitare

  • Non usare la scala ISEE al posto della scala ADI derivata dal nucleo.
  • Non interpretare una simulazione economica positiva come riconoscimento automatico della domanda.

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Nucleo e requisiti prima dell’importo

Età e disabilità formano la scala ADI, con un limite di 2,2 o 2,3. Il calcolo verifica separatamente ISEE, reddito e patrimonio; le attestazioni e gli altri requisiti sono dichiarati dall’utente.

Quota reddito, affitto e rinnovo

La quota A integra il reddito fino alla base moltiplicata per la scala; la quota B copre il canone entro il suo massimo. Si applica il minimo annuo, si divide per dodici e, per il primo mese del rinnovo 2026, si riduce la mensilità al 50%.

Domande frequenti

Basta conoscere l’ISEE per calcolare l’ADI?

No. Servono anche il reddito familiare rilevante, la composizione del nucleo, il patrimonio, l’eventuale affitto e gli altri requisiti.

Posso ricevere ADI se la quota A è zero?

Con abitazione in locazione e gli altri requisiti soddisfatti può restare la quota B. Il limite di accesso e l’obiettivo di integrazione della quota A sono diversi.

Il rinnovo 2026 prevede un mese senza pagamento?

La legge ha eliminato il mese di sospensione. La prima mensilità del rinnovo è al 50%; domanda, PAD e istruttoria restano necessari.